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Riforma Gelmini, che ne pensate???
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Ultima news Ansa

Notare quanto sia str***a questa Gelmini! Fa tutto questo e ne dice un'altra!

Un pò di storia: nel 1996 Prodi ha ereditato un bilancio disastroso, di cui non era responsabile il governo Berlusconi del 1994, ma i governi precedenti, la "prima repubblica". Il bilancio, Prodi, quella volta l'ha messo in ordine, tant'è che siamo entrati in zona Euro, nonostante le proteste sulle tasse (per sanare il bilancio ed entrare nei parametri di Maastricht).
Nel 2001 Berlusconi ha dichiarato di aver ereditato dai governi di centrosinistra un enorme buco, che però Tremonti non ha mai dimostrato (è andato in diretta al TG1 ed a Bruxelles a lamentare un buco di 60 miliardi, che poi si son ridotti a 45, e poi ancora a 20...). Ipotizzando anche che ci fosse, non l'aveva creato Prodi (al max Amato).
Nelle finanziarie 2004 e 2005 Tremonti ha fatto tagli nel bilancio pesantissimi in molti settori, nel mentre (2005) l'Unione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro l'Italia per deficit eccessivo.
Nel 2006 Prodi ha dichiarato di aver ricevuto un bilancio in forte rosso (e infatti la procedura d'infrazione...); la manovra pesante di Padoa Schioppa ha fatto chiudere la procedura di infrazione, ma è stata molto impopolare.
Ora Berlusconi propone nuovi tagli parlando di condizioni del bilancio durissime...

Allora praticamente tutto è nato dal fatto ke bisogna tagliare le spese, visto l'ormai classico disavanzo... ma dove??? Ecco la splendida idea del governo: tagliare le gambe al popolo acculturato e pensante, proprio laddove abbiamo un sistema scolastico elementare ke all'estero ci invidiano, uno tra i migliori! Giusto giusto per non dover mettere le mani dove invece meriterebbe assai, e così intortano il popolo italiano mettendolo in serio pericolo per il suo stesso futuro lavorativo, economico e culturale!!! Apposta non se ne parla abbastanza in tv e fanno sentire solo ki è d'accordo con questa grande ed assurda makkinazione!!!

Di seguito la legge incriminata... leggendo pure della sanità rimango ancor + skifata -.-

In pratica con questa, si restaura l'800!!! Vediamo un pò come saranno felici quelli ke han votato lo psiconano!!! E dire ke l'istruzione dovrebbe essere un diritto di tutti, riconosciuto pure Costituzionalmente!!! Questa è un insulto allo spirito stesso della democrazia!!! Tanto + grave se viene fatto per non far guardare il marcio nascosto nel governo italiano, tipo simpatiche robette come queste di cui non si parla mai abbastanza, ke hanno contribuito al debito pubblico!!! Ke poi a voler approfondire c'è dietro di tutto e di +!

- Editoria finanziata dai soldi di tutti
- Guerre portate avanti e mascherate per missioni di pace
- Stipendi di parlamentari e leccapiedialseguito
- Regioni a statuto speciale che di speciale hanno o buchi economici incolmabili o ricchezze private
- Decreti salvatvprivate sanzionate a 350.000 euro al giorno dalla Commissione Europea
- Spesa carceraria oscena
- Spesa malasanitaria che è un caso mondiale
- Province inutili
- Salerno-Reggio Calabria, l'eternamente incompiuta
- Malavita organizzata, ormai infiltrata anke in mezzo alla magistratura!
- EVASIONE FISCALE che è il corrispettivo di tre manovre economiche di media grandezza
- Morti bianche che costano una cifra milamiliardaria

etc... ed intanto così facendo creano ignoranti paganti per evitare di creare cultura pensante e criticante.
A me sembra che si veda il progetto a lungo termine, voi non lo vedete?

Ecco... finalmente Berlusconi si rivela per quel ke è: un dittatore abilmente camuffato da salvatore del popolo! Tanto per cambiare ancora una volta Grillo ha precorso i tempi... basta leggerlo sul suo blog per capirlo!

E poi è strana tutta questa fretta di procedere all'esecuzione della famosa riforma, si può spiegare xkè l'han fatto sotto forma di Decreto Legge invece di un Disegno di Legge??? In + è anke una legge ke è solo un insieme di tagli, che colpiscono il servizio senza colpire gli sprechi!

E' indecente che in nome dell'economia si paralizzi e si rigiri la nostra vita come meglio vogliono loro, il tutto in nome dei soldi e della ricchezza! Questa "riforma" dimostra l'irresponsabilità e il menefreghismo del governo nei confronti di tutti i suoi elettori.
Di fronte a questa crisi finanziaria si continua a dare aiuti a un sistema che non funziona, già chiaramente fallimentare e che continua a impoverire migliaia di famiglie in favore dell'arricchimento di pochi.
Trovo assurdo e ridicolo che si continui ad affidarsi ai privati per lo sviluppo e l'innovazione del nostro paese: nella maggior parte dei casi i privati non hanno come obiettivo il benessere di tutti ma il proprio arricchimento.
Con la legge 133 in particolare si regala loro la nostra più grande risorsa: la capacità e la potenzialità di tutti i cittadini di trovare soluzioni efficaci e innovative per il progresso culturale, tecnico e scientifico di tutta la nazione.
La soluzione alla crisi finanziaria, al collasso dell'Alitalia, al problema dei rifiuti, al calo del turismo e a tutti i problemi che in generale affliggono il Paese non può e non deve venire dai privati ma dalle capacità e dall'intelletto di tutti i cittadini!

In sostanza:
- grembiule per tutti: per me può stare anke bene, utile anke per non sporcare e sentirsi uguali.
- classi ponte ke in realtà sarebbero classi ghetto per gli stranieri: non sono d'accordo! E gli aiuti agli studenti svantaggiati con handicap? Non hanno + garanzie!
- prezzi fissi e calmierati per i testi: ottima proposta, peccato ke altrove scappa la fregatura... proprio laddove si paga la scuola!
- maestro unico: e già qui casca l'asino... l'efficienza attuale dell'istruzione si perde con tanti validi insegnanti licenziati ed enorme perdita di valore culturale! Non che peggiori l'istruzione, ma c'è il rischio di ancora maggiore dispersione di energie ed impegno... tanto + ke a tutt'oggi sono sempre + aumentate le conoscenze da trasmettere e socialmente è già un dramma gestirsi tra le diverse parti sociali a giocare a scaricabarile: i genitori non ci sono, la scuola è un riempitivo e il resto ci pensa la tv, la Chiesa... senza poi contare come fai a gestire bambini con diversi tempi di apprendimento ed intelligenza!

In quanto alle università:
- privatizzazione degli atenei diventando così fondazioni con tasse molto alte per l'iscrizione: no, proprio non ci siamo... già ora i poveri diavoli pur di guadagnarsi il pezzo di carta ke li qualifica ancor + sul lavoro devono arrabbattarsi anke per mantenersi!
- blocco del turnover dei docenti e ricercatori... per 5 pensionamenti (ke poi diventeranno 10) avremo una sola assunzione: cosa significa??? Ke diversi corsi universitari chiuderanno per insufficienza di fondi e di docenza!!!

Se ho dimenticato qualcosa, fatemelo presente!

Altro ke scuola!!! Tagliate da qui, +ttosto!!! Va assolutamente fermato questo crimine contro la democrazia!!! Ditemi voi come si può impedire una cosa del genere! Tagliatemi tutto ma non la scuola e la sanità, ke per me devono rimanere assolutamente pubbliche e gratuite!!! A questo punto si fa prima ad insegnare tutto ai propri figli in casa, gratis con Internet e i vekki libri scolastici usati!!!

PS: Notare quanta ipocrisia impera!!!

Fonte: Televideo Rai
CITAZIONE
PREMIER: NO OCCUPAZIONI PARLERO' CON MARONI

"Non permetteremo che vengano occupate scuole e università". Il premier Berlusconi annuncia: "Convocherò il ministro dell'Interno e gli darò le istruzioni su come intervenire attraverso le forze dell'ordine". La conferma viene dallo stesso Maroni che annuncia: "Alle 17 incontrerò il premier e ne discuteremo" Poi il premier, parlando in conferenza stampa con il ministro dell'Istruzione Gelmini, difende le classi ponte: "Non un'idea dettata dal razzismo, ma dal buon senso: prima bisogna imparare l'italiano, poi il resto". Secondo la Gelmini, dietro le proteste "c'è la regia dei centri sociali".

Ecco la dimostrazione ke Berlusconi in realtà è un dittatore! Osa andare avanti nonostante l'impopolarità ke si sta creando intorno sempre di +! Questa mossa in + mi fa venire gli scenari di repressione cruenta contro gli studenti cinesi e non solo...!!!

Gelmini ha detto poi la + grande fesseria qui... macchè centri sociali, si tratta di gente ke pensa con la propria testa ed ha capito tutto il loro sporco gioco e non si lascerà intortare tanto facilmente!!!

CITAZIONE
Se si manifesta contro Prodi va bene, se contro Berlusconi non va bene. Allora nessuno negò la legittimità della loro manifestazione perché la democrazia vuol dire anche fare opposizione in piazza. L’hanno potuta fare loro, la faremo anche noi, ma con altri toni e altre parole", ha sottolineato Veltroni.

Veltroni ha capito l'antifona e non sta certo a guardare, infatti vuole ke venga ritirato il decreto e ci si ridialoghi in materia!!! Ma xkè quei tonti degli italiani non l'hanno votato?! -.-

A questo punto... avete avuto la bicicletta e pedalate fino al 2012 se non prima!!! Spero ke cada al + presto!!!

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CITAZIONE
A questo punto... avete avuto la bicicletta e pedalate fino al 2012 se non prima!!! Spero ke cada al + presto!!!

Apprezzabile ... il post divlgativo sui disastri di questa "dittatura dolce " che ormai da un quindicennio si profilava all'orizzonte ma sei pregata di non favorire facili allarmismi e direstare ancorata alla realtà dei fatti , ti ricordo che siamo comunque una nazione democratica e un risveglio del "demos" del popolo in questo senso avverrà passando proprie da manifestazioni che non potranno essere tutte messe a tacere , anche perchè a quel punto interverrebbe l'UE in quanto istituzione sovranazionale !

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view post Posted on 23/10/2008, 13:51Quote
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Cmq il quote era riferito con spietata ironia al governo ke ci siam cercati votando quell'idiota del psiconano! <_<

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CITAZIONE (InnerPower @ 23/10/2008, 14:51)
Cmq il quote era riferito con spietata ironia al governo ke ci siam cercati votando quell'idiota del psiconano! <_<

Mi sento in pace col mondo , io non l'ho votato .... chi lo ha votato ha avuto ciò che voleva

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view post Posted on 24/10/2008, 09:28Quote
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Manco io lo votai se è per quello!!! -_-

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view post Posted on 24/10/2008, 12:51Quote
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Non è solo una questione di tagli alla scuola , la questione è molto più complessa .
Vi propongo questo video di ieri sera 23/10 è uno stralcio da anno zero , in cui il prode Travaglio ci ragguaglia su ciò che di questo governo puzza ....


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view post Posted on 14/11/2008, 14:43Quote
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Mentre il governo allarma e affama il paese , tutti i principali sindacati affiancano gli studenti in piazza per una nuova manifestazione contro la riforma Gelmini (anche definita riforma accetta) .
CITAZIONE
IVERSITA': A ROMA ATTESI 100MILA STUDENTI
Cortei colorati, ragazzi con grandi cartelloni-scudi di gommapiuma, sfilano nel centro della capitale. Sono migliaia gli studenti, arrivati a Roma da tutta Italia con treni e autobus privati. I cortei sono partiti dal La Sapienza, piazza della Repubblica e Bocca della Verita' per confluire in piazza Navona, dove sono previsti i comizi. Tra le decine di striscioni e bandiere è stato alzato, da un gruppo di manifestanti, un lungo telone azzurro che simulerà "la grande onda che travolge tutti".

Migliaia di studenti hanno raggiunto piazza di Montecitorio deviando dal originario percorso del corteo diretto a Piazza Navona. Un cordone di polizia è schierata davanti all'ingresso di Montecitorio.

"Se non cambierà lotta dura sarà ". Uno slogan che arriva direttamente dal passato e che oggi gli studenti scandiscono durante il corteo di Roma. I manifestanti, studenti delle superiori, delle università e ricercatori provenienti da tutte le parti d'Italia ribadiscono la loro volontà di "andare avanti con le diverse forme di protesta" fino alla "modifica sostanziale della 133" o "al suo ritiro". "Continueremo a protestare ad oltranza, con cortei, assemblee, iniziative paradidattiche e attività di studio di autoriforma", spiega Matteo, un rappresentante della facoltà di Geologia dell'università di Firenze. "La mobilitazione continuerà ad oltranza che nella facoltà di Lettere nella Sapienza - fa sapere una rappresentante del collettivo di facoltà- con occupazioni intermittenti e momenti di riflessione comuni per l'autoriforma delle università. Non ci accontentiamo del ritiro della 133, vogliamo rifondare l'università italiana"."Noi la crisi non la paghiamo" e "la gente come noi non molla mai", sono altri cori che si urlano nei vari spezzoni dellungo corteo. "Se vogliono ridurre i costi pensassero a diminuire il numero dei parlamentari e a eliminare una delle due Camere", dice uno studente.

Uno striscione con la scritta "Roma Tre, l'onda sale verso lo sciopero generale", ha aperto a Piramide la partenza del corteo di qualche centinaio di studenti universitari. I ragazzi sono accompagnati da palloncini colorati, una bandiera dei pirati e un toro di cartone, costruito dagli studenti della Facoltà di Architettura, poggiato su un carretto. In molti indossano magliette contro la legge 133, personalizzate a seconda delle varie facoltà: "Facciamo i conti" per Matematica, "Cervello in fuga" per Fisica e "Legge 133 la riscrivo io" per Lettere. Tutte le facoltà di Roma Tre si sono mobilitate e molti studenti stanotte hanno anche dormito all'interno delle facoltà di Matematica, Fisica, Ingegneria e Lettere: insieme oggi cercheranno di raggiungere Montecitorio. Per questa ragione, la cittadella della politica e' blindata dalle forze dell'ordine

"Insieme per il futuro del paese": con questo striscione in testa è partito da Piazza Bocca della Verità il corteo, organizzato dai sindacati di categoria di Cgil e Uil, per contestare le politiche del governo in materia di università, ricerca e alta formazione artistica e musicale (conservatori e accademie). I manifestanti si sono mossi con circa un'ora e mezza di ritardo rispetto all'orario previsto, per aspettare i delegati in arrivo da tutta Italia: dieci pullman da Firenze, 13 dall'Emilia Romagna, 10 dalla Calabria, 7 dalla Puglia, 17 da Napoli (alle quali si aggiungono 200 persone che hanno scelto il treno per arrivare a Roma), 250 delegati dalla Sicilia e circa 1.500 dalle Marche. Il numero dei partecipanti continua ad aumentare.

''Chi non c'e' sbaglia: ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani riferendosi all'assenza della Cisl nella manifestazione organizzata dai sindacati. ''Ogni volta che provano a isolarci - ha detto Epifani che e' entrato nel corteo all'altezza di Piazza Venezia - gli va male pero' persistono. E perseverare e' diabolico''.

Due fantocci con le fattezze del ministro dell'Economia Giulio Tremonti e del ministro dell' Istruzione Maria Stella Gelmini fanno capolino dal corteo degli studenti che sta sfilando su via Cavour con la testa all'altezza di piazza Esquilino, diretto a piazza Venezia.


MANIFESTAZIONI ANCHE IN TANTE ALTRE CITTA'
Palermo - E' partito da viale delle Scienze il corteo degli studenti universitari che protestano contro la politica del governo in tema d'istruzione. Da piazza Croci, invece, si sono mossi gli studenti delle scuole superiori. Entrambi i cortei confluiranno a piazza Bologni.

Milano - Centinaia di studenti delle università e di lavoratori del settore istruzione stanno partecipando a un presidio in piazza Duomo. Dopo un breve corteo dalla vicina sede centrale dell'Università Statale milanese, studenti e ricercatori sono confluiti nella piazza dove il sindacato - soprattutto la Cgil, ma anche alcuni aderenti alla Uil - ha organizzato un concentramento che dovrebbe durare fino al pomeriggio.

Cagliari - Si replica, ma questa volta senza Cisl. A una settimana esatta dall'ultima mobilitazione, Cgil e Uil hanno radunato in piazza a Cagliari diverse migliaia di manifestanti contro il riordino dell'università proposto dal governo. Oltre ottomila persone per la questura, più di diecimila per gli organizzatori, hanno percorso le vie principali del centro cittadino scandendo slogan contro il ministro Gelmini. Accanto a studenti, docenti e precari, moltissimi ragazzi delle scuole superiori.

Bolzano - Studenti delle medie superiori italiane e tedesche hanno protestato in corteo a Bolzano contro la riforma Gelmini. Alla manifestazione nelle vie del centro hanno preso parte - secondo le autorita' - 1.500 ragazzi. Di fronte alla Libera universita' di Bolzano i ragazzi hanno gridato ''vergogna, vergogna'' ai loro colleghi che non hanno partecipato al corteo. La manifestazione si e' svolta regolarmente e senza incidenti.

Catania - Occupata sede rettorato. I giovani del movimento studentesco catanese, dopo il corteo di protesta per le vie della citta' contro le politiche del governo in tema di istruzione, sono entrati nel rettorato in piazza Universita', occupandolo. E' in corso un'assemblea degli studenti.


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Come cambia l' orario scolastico



CITAZIONE
Tempo pieno garantito sia nella materna sia nelle elementari. Due docenti per classe nelle sezioni a 40 ore settimanali. Maestro unico, anzi prevalente, con orario di 24 ore settimanali soltanto nel caso in cui siano i genitori a richiederlo. Domani la Commissione Cultura della Camera, presieduta da Valentina Aprea, darà il via libera al Piano programmatico messo a punto dal ministro Mariastella Gelmini. Il testo è molto atteso perché pianta alcuni paletti rispetto all’articolazione del tempo scuola e alla novità del cosiddetto maestro unico, che poi unico non sarà ma «prevalente», per l’appunto come scritto nel piano. Il provvedimento passerà in aula e poi a Palazzo Madama: l’approvazione definitiva è prevista per la prima metà di dicembre.

Nel documento si sottolinea la necessità di valorizzare l’autonomia didattica dei singoli istituti nell’ambito della quale deve essere favorita «la personalizzazione dei curricula anche attraverso la previsione di attività opzionali-facoltative».

Per quanto riguarda l’articolazione del tempo scuola vengono spazzate via tutte le polemiche su una presunta volontà del governo di voler cancellare il tempo pieno. Nella scuola d’infanzia si pone come condizione ineludibile che l’orario obbligatorio delle attività didattiche garantisca «prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione» mentre viene previsto «soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana con l’assegnazione di un unico docente per sezione e sulla base della esplicita richiesta delle famiglie». Dunque tempo pieno garantito nella materna.

Per la scuola primaria si scioglie definitivamente il nodo che riguarda il maestro unico. Si prevede che l’attivazione di classi affidate a un unico docente, funzionanti con un orario di 24 ore settimanali sia effettuata sulla base di specifiche richieste delle famiglie e siano «garantiti gli insegnamenti specialistici di religione e di inglese».
Dunque è improprio parlare di maestro unico: meglio usare il termine prevalente. Il tempo scuola poi va stabilito «non soltanto sulla base delle esigenze della riorganizzazione didattica ma soprattutto in ragione della domanda delle famiglie». Vanno garantite quindi le differenti articolazioni del tempo scuola: 24, 27, 30 e 40 ore. Si tratterà di ore in tutti i casi impiegate per la didattica: «Per le classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe».

Si riduce, come annunciato, l’orario delle medie: da 32 a 29 o 30 ore. Sempre per le medie si riducono le classi funzionanti con il tempo prolungato ma soltanto «in assenza di richiesta effettiva delle famiglie e delle condizioni di funzionalità». Al contrario quelle realmente funzionanti con un numero congruo di alunni frequentanti potranno arrivare alle 40 ore.

Proprio per permettere alle famiglie di orientarsi con calma fra le novità per tutte le prime classi di tutti i cicli slitteranno i termini dell’iscrizione probabilmente di un mese: dal 31 gennaio alla fine di febbraio.

Sul fronte della riorganizzazione, oltre all’attuazione del cosiddetto piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, si prevede una razionalizzazione delle risorse umane aumentando il numero minimo medio, non assoluto, degli alunni per classe. Si pensa di alzarlo da 10 a 15 o addirittura a 20, tenendo conto che la media in Lombardia è di 21 per classe.

Attenzione poi alla qualificazione dei docenti. Visto l’accorpamento delle classi di concorso e quindi delle assegnazioni di cattedra si chiede di tenere in dovuto conto «la competenza disciplinare specifica degli attuali docenti anche ai fini della riconversione professionale dei docenti in esubero».

Infine quella che potrebbe rappresentare una vera rivoluzione e un enorme risparmio: circa 500 milioni di euro l’anno. Si chiede di valutare la fine «dell’esternalizzazione dei servizi in presenza di personale Ata impiegato a tempo indeterminato». Insomma si chiede che i bidelli tornino a pulire i bagni.


 
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Approvato al Senato il decreto Gelmini sull' Università



CITAZIONE
ROMA - Il Senato ha approvato il decreto Gelmini sull'Università. il provvedimento passa ora all'esame della Camera. L'assemblea del Senato ha approvato il provvedimento per alzata di mano. A favore hanno votato Pdl e Lega Nord, contrari Pd e Idv. L'Udc, come aveva preannunciato il senatore Gianpiero D'Alia, non ha partecipato al voto.

I PUNTI DELLA RIFORMA - Blocco del turn-over nelle università con i bilanci in rosso, ma parziale deroga per gli atenei virtuosi. Nuove regole per l’assunzione di docenti e ricercatori e ripartizione delle risorse tenendo conto del merito. Ancora, norme «anti-baroni» e strumenti per richiamare in Italia i «cervelli» fuggiti all’estero. L’obiettivo del provvedimento, hanno spiegato il ministro e il relatore del provvedimento, Giuseppe Valditara, può tradursi in due parole: «trasparenza» e «merito».

TURN OVER - Blocco delle assunzioni per le università che chiudono i bilanci annuali in rosso. Per gli atenei poco virtuosi, inoltre, esclusione dalla ripartizione dei fondi relativi agli anni 2008-2009. Non solo: le università che spendono più del 90% dei finanziamenti statali (Fondo di Finanziamento Ordinario) in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo. Spiraglio, e parziale deroga al blocco, per gli atenei che chiudono in pareggio o risparmiano: «possono procedere ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al cinquanta per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente». Inoltre, tale somma «per una quota non inferiore al 60%» va destinata all’assunzione di nuovi ricercatori. I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal turn over (si tratta di 2.300 ricercatori). Esclusi anche gli enti di ricerca (secondo il ministero, in totale verranno assunti 4.000 ricercatori).

CONCORSI - Cambia la prassi concorsuale. Le commissioni che dovranno reclutare docenti sono composte da un ordinario nominato dalla facoltà e da quattro professori sorteggiati sulla base di una lista di 12 docenti, eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando. Un sistema «che ha dei limiti», ha ammesso il ministro Gelmini, ma che serve a «dare un netto segnale di discontinuità rispetto ad una prassi ormai insostenibile». I ricercatori saranno reclutati da commissioni composte da un professore associato nominato dalla facoltà che richiede il bando e da 2 professori ordinari sorteggiati da una lista di commissari eletti tra i professori appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando. La valutazione dei candidati avverrà secondo parametri riconosciuti anche in ambito internazionale. La «nuova» commissione sarà operativa anche se, grazie a un emendamento bipartisan approvato in commissione, i termini per la presentazione delle domande ai concorsi già banditi sono stati riaperti.

STRETTA SUI «BARONI» - Giro di vite per i «baronati» negli atenei. E’ quanto prevede un pacchetto di emendamenti presentati dal relatore Valditara e approvati in commissione. Per fare carriera e aver diritto a scatti di anzianità, infatti, bisognerà dimostrare di aver effettuato ricerca scientifica (con tanto di pubblicazioni certificate da un’apposita Anagrafe nazionale aggiornata con periodicità annuale del ministero): gli scatti biennali destinati a maturare dal 1 gennaio 2011 «sono disposti previo accertamento da parte della autorità accademica della effettuazione nel biennio precedente di pubblicazioni scientifiche». La mancata effettuazione di pubblicazioni, si legge, «comporta la diminuzione della metà dello scatto biennale» e l’esclusione «dalla ripartizione dei fondi Prin».

TRASPARENZA - Bilanci trasparenti e on line per gli atenei. Annualmente, prevede un emendamento approvato in commissione, il rettore presenta al cda e al Senato accademico «una relazione concernente i risultati dell’attività di ricerca» nonchè «i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati». La relazione sarà poi pubblicata sul sito dell’Ateneo. Se il rettore non ottempera ai suoi obblighi, rischia delle penalità nella ripartizione delle risorse.

RIENTRO DEI CERVELLI - I «cervelli» italiani fuggiti all’estero dovranno tornare in Italia. Ma non solo: il Bel Paese dovrà tornare a essere «a pieno titolo una delle capitali del sapere nel mondo, aperta ai migliori talenti». Con questo obiettivo nasce una norma introdotta in commissione che permette alle università di procedere alla copertura di posti di pòrofessore ordinario e associato o di ricercatore tramite la «chiamata diretta» di studiosi «stabilmente impegnati all’estero» o di «chiara fama».

RISORSE - Più soldi per gli atenei virtuosi e per gli studenti meritevoli. Nella ripartizione delle risorse, infatti, sarà considerata la qualità dell’offerta formativa dell’ateneo, così come quella della ricerca scientifica e l’efficienza delle sedi didattica. Con questi criteri, sarà distribuita una quota non inferiore al 7% delle risorse complessive (ma l’obiettivo, ha annunciato il ministro, è arrivare presto al 30%). Le università più virtuose saranno individuate in tempi molto brevi attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario). Più soldi anche per il diritto allo studio: 65 milioni di euro, per il 2009, per la realizzazione e la manutenzione delle residenza universitarie (1700 posti letto in più), mentre il Fondo per le borse di studio verrà incrementato con 135 milioni di euro. «E’ l’incremento di risorse più forte di sempre», ha commentato il ministro.


 
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Assalto alla Sapienza



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RomaUrla, confusione, grida, gli slogan che dalla piazza arrivano in Aula Magna. E l’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza diventa una coda dell’«onda», che irrompe in piena celebrazione e costringe a sospendere la cerimonia. Circa duecento gli studenti che hanno lasciato il corteo interno al primo ateneo romano per portare la loro protesta fino al rettorato. Sono entrati in massa, portando con loro due striscioni («Che di tagli non si muoia più: vergogna», recitava il primo, mentre l’altro, più sindacale, era «L’onda sale verso lo sciopero generale») quando il rettore, Luigi Frati, aveva appena terminato il suo intervento, tra l’altro mettendo in guardia dai possibili effetti dei tagli della legge 133. Sono entrati e si sono diretti sul palco, urlando «buffone» a Frati, e scandendo slogan. «Non c’è nulla da inaugurare», il più gettonato, ma anche «gli studenti in aula, i Baroni sott’acqua». Frati ha reagito chiamandoli «fascisti», mentre uno dei ragazzi ha preso il microfono e ha spiegato così l’ostilità verso il rettore, che era rimasto lì, in piedi dietro agli studenti «invasori»: «Il provvedimento che doveva prendere contro la riforma scolastica era il blocco della didattica, e non è stato fatto». Strana rivendicazione: il provvedimento reclamato avrebbe, ovviamente, finito per consentire ai professori che hanno aderito alla protesta di non perdere nemmeno lo stipendio per andare a manifestare in piazza. Alla faccia della critica ai baroni.

Il rettore prima ha reagito a caldo, ricordando ai ragazzi che «questo non è un comportamento democratico» e che «vi era stato proposto di far parlare un vostro rappresentante ma avete rifiutato», e poi ha deciso di far proseguire altrove gli interventi previsti. E la lectio magistralis della professoressa di genetica e biologia molecolare Irene Bozzoni, sulla distrofia muscolare di Duchenne, è ripartita nell’aula del senato accademico, lontano dalle contestazioni. Importante era andare avanti perché «l’università è anche questo», ha detto Frati polemicamente prima di convocare una conferenza stampa per dire la sua sull’accaduto. E spiegando anche che al di là del «folklore» serve rigore nei conti proprio per salvaguardare il futuro dell’ateneo. «Io voglio che l’università, come è stata per me, figlio di un minatore, sia un ascensore sociale – ha aggiunto il rettore –. Io ho il dovere morale di consentire agli studenti di studiare».

Inevitabile, dopo la clamorosa interruzione dell’inaugurazione, mettere in relazione il blitz e lo scarso risultato ottenuto dalla lista dell’«onda» alle elezioni universitarie due giorni fa, che l’ha vista uscire solo quinta dalle urne. E su questo si concentra il caustico commento di Azione universitaria, che bolla i duecento invasori come «facinorosi che travestiti da movimento studentesco difendono sprechi e privilegi»: «Appena 24 ore dopo essere stati democraticamente bocciati dagli studenti nelle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche - il commento firmato Au - i violenti dell’onda tornano alla carica con gli unici comportamenti che gli appartengono: prevaricazione, violenza e noncuranza del vivere civile».


Solidarietà a Frati arriva anche dal capogruppo del Pdl in Senato, Maurizio Gasparri, che condanna «l’atto di prepotenza fatto da giovani aizzati dalla sinistra». «Spiace che ancora una volta - conclude Gasparri - la violenza abbia preso il posto del confronto democratico e dell’ascolto civile».


 
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view post Posted on 29/11/2008, 14:27Quote
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Era in odore una tale forma di protesta , soprattutto dopo che studenti , professori e ricercatori sono stati ignorati vergognosamente , quando non tacciati di essere agitatori , demagoghi imbeccati dalla sinistra comunista , se non peggio ¬¬ "

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view post Posted on 30/11/2008, 10:44Quote
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CITAZIONE (Hinata_Hiuga @ 29/11/2008, 14:27)
Era in odore una tale forma di protesta , soprattutto dopo che studenti , professori e ricercatori sono stati ignorati vergognosamente , quando non tacciati di essere agitatori , demagoghi imbeccati dalla sinistra comunista , se non peggio ¬¬ "

Esatto, ormai usano sempre le solite scuse e frasi fatte :ph34r:

 
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view post Posted on 13/12/2008, 10:39Quote
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Nessun dietrofront della Gelmini



CITAZIONE
L’accusa: rinviate di un anno la riforma delle superiori, il maestro unico potrebbe essere scelto, di fatto, da pochissime famiglie. Ministro Gelmini, la marcia indietro sulla scuola, lei dice, non c’è. Perché?
«Non c’è stata nessuna marcia indietro del governo: il modello educativo di riferimento resta il maestro unico. Il modulo risulta definitivamente archiviato. Quell’anomalia italiana per cui sostanzialmente c’erano tre insegnanti ogni due classi non esiste più. Non ci sono più le compresenze e, come aveva garantito il presidente Berlusconi, ci sarà possibilità di scelta per le famiglie».

Il presidente Berlusconi ha detto oggi che «può darci si siano stati errori di comunicazione» nel governo sulla scuola. Cosa significa maestro prevalente ed è, o no, sinonimo di «unico»?
«Il presidente Berlusconi si riferiva alla disinformazione della Cgil e della sinistra. Dobbiamo evitare di permettere di fare una campagna di disinformazione che crea un allarmismo ingiustificato. La volontà di far partire la riforma della scuola secondaria nel 2010 deriva dal fatto che non vogliamo più permettere che si faccia della mistificazione sulla scuola».

A proposito di comunicazione, ora lei sta puntando sulla rete. Ha aperto un canale su YouTube, sul social network Facebook più di 18mila sostenitori si sono iscritti al suo fan club. Andrà avanti per questa strada sul modello «americano»? È questa la nuova comunicazione ai ragazzi e ai genitori?
«Assolutamente. Ma è in particolare sulla riforma del secondo ciclo che daremo una comunicazione precisa a tutte le famiglie».

Spedirete libri, brochure, a casa?
«Questo non si può dire, ne parleremo quando presenteremo i regolamenti. La comunicazione alle famiglie riguarda soprattutto le novità della scuola secondaria. Prima di applicarle occorre aspettare un anno di tempo indispensabile per far in modo che ci sia lo spazio per le famiglie di essere informate».

Oltre alla riduzione a 11 del numero di indirizzi degli istituti tecnici cosa cambierà per i licei?
«Ne parleremo quando presenteremo i regolamenti».

Parliamo di maestro unico e prevalente nella scuola elementare, allora.
«Se le famiglie scelgono l’orario delle 24 ore, il maestro è unico».

Ma ci saranno molte famiglie che sceglieranno questa formula minima, con l’aumento del numero delle donne lavoratrici? Forse al sud sarà più utilizzato?
«Esattamente, ora avviene così».

E se si sceglie il modulo a 27 ore, 30 o 40?
«Più aumenta il monte delle ore e più il maestro diventa prevalente. Oltre un certo numero di ore viene affiancato un altro insegnante. Andiamo incontro alle esigenze delle famiglie per il quadro orario. Ma rimane fermo il modello del maestro unico e l’abolizione del “modulo”. E preciso che per ogni ora di lezione verrà pagato un solo insegnante».

Maestro unico e scelta dell’orario, va bene. Ma perché allora i sindacati dicono che è merito loro?
«A me fa piacere che ci sia un’apertura del sindacato e che si possa riprendere il dialogo, ma questo non avviene perché la riforma è cambiata, la riforma è la stessa ma il sindacato ha aperto al dialogo. Il nostro progetto di scuola non è cambiato, è lo stesso del decreto Gelmini di settembre, oggi legge. È lo stesso del Piano di attuazione di novembre. È lo stesso della manovra triennale. È la sinistra che oggi fa retromarcia dopo una fallimentare campagna di disinformazione».

Nei consigli studenteschi delle università ormai il centrodestra sembra stia rubando le maggioranze alla sinistra. Addirittura alla Sapienza c’è stato il ribaltone... E allora perché non si riesce a far passare un messaggio e la voce grossa è quella della piazza?
«Quello che sta avvenendo nei consigli studenteschi sta a significare che accanto agli studenti che protestano ce ne sono molti altri che non lo fanno. Io rispetto coloro che vanno in piazza, ma mi sento di riconoscere che sono molti di più coloro che non lo fanno».

Lei si è data un anno per comunicare, per spiegare, esponendosi all’accusa di fare marcia indietro. Crede che basterà un anno per togliere la scuola dalla «disinformazione della sinistra»?
«Penso di farcela».


 
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12 replies since 22/10/2008, 17:09
 
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