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Serie A: risultati e classifica

CITAZIONE
sampdoria bologna 4-1
inter catania 2-1
atalanta parma 3-1
bari lazio 2-0
cagliari genoa 3-2
fiorentina napoli 0-1
palermo udinese 1-0
roma livorno 0-1
siena juventus 0-1
chievo milan 1-2

CLASSIFICA SERIEA 2009/2010 PARTITE RETI RIGORI
Squadre
Pt C F T C F T RF RC
G V N P G V N P G V N P M.I. R S R S R S T R T R

inter 22 5 4 1 0 4 3 0 1 9 7 1 1 3 10 4 11 2 21 6 2 2 2 2
sampdoria 20 5 4 1 0 4 2 1 1 9 6 2 1 1 13 4 4 4 17 8 1 0 0 0
juventus 18 4 2 2 0 5 3 1 1 9 5 3 1 1 5 2 8 5 13 7 0 0 0 0
palermo 15 5 3 2 0 4 1 1 2 9 4 3 2 -4 9 5 3 4 12 9 1 1 1 1
fiorentina 15 5 3 1 1 4 1 2 1 9 4 3 2 -4 4 1 4 5 8 6 1 1 2 1
milan 15 4 2 1 1 5 2 2 1 9 4 3 2 -2 3 5 5 4 8 9 1 1 1 1
bari 14 5 2 2 1 4 1 3 0 9 3 5 1 -5 6 2 4 3 10 5 1 0 1 1
parma 14 4 3 0 1 5 1 2 2 9 4 2 3 -3 4 3 6 9 10 12 1 1 3 3
napoli 13 4 3 1 0 5 1 0 4 9 4 1 4 -4 7 3 5 11 12 14 2 0 3 3
genoa 13 4 2 1 1 5 2 0 3 9 4 1 4 -4 9 10 7 9 16 19 5 4 3 3
chievo 11 5 1 1 3 4 2 1 1 9 3 2 4 -8 7 8 4 2 11 10 1 1 3 2
roma 11 4 2 0 2 5 1 2 2 9 3 2 4 -6 6 6 9 10 15 16 2 2 1 1
udinese 11 5 3 1 1 4 0 1 3 9 3 2 4 -8 10 7 2 6 12 13 2 2 2 1
cagliari 10 4 1 0 3 5 2 1 2 9 3 1 5 -7 6 9 4 3 10 12 3 3 0 0
lazio 10 5 1 2 2 4 1 2 1 9 2 4 3 -9 4 6 3 4 7 10 2 2 1 1
atalanta 9 5 1 2 2 4 1 1 2 9 2 3 4 -10 4 4 5 7 9 11 1 1 1 0
catania 7 4 1 2 1 5 0 2 3 9 1 4 4 -10 5 5 4 8 9 13 2 2 1 1
bologna 6 4 1 1 2 5 0 2 3 9 1 3 5 -11 4 6 3 8 7 14 1 1 1 1
livorno 6 4 0 2 2 5 1 1 3 9 1 3 5 -11 1 3 2 7 3 10 0 0 2 1
siena 5 5 0 2 3 4 1 0 3 9 1 2 6 -14 2 5 5 8 7 13 1 0 2 1



Serie B: risultati e classifica

CITAZIONE
Giornata 11, ven 23-ott - lun 26-ott
torino - reggina2 0
empoli - ascoli4 2
gallipoli - lecce0 3
sassuolo - cittadella1 0
cesena - grosseto2 2
brescia - albinoleffe4 1
piacenza - modena2 3
padova - triestina0 0
salernitana - crotone4 1
ancona - frosinone3 1
vicenza - mantova 20:45


Classifica Giornata 11

frosinone 21
torino 20
cesena 20
ancona 19
padova 18
sassuolo 17
lecce 17
empoli 17
brescia 16
modena 16
vicenza 15
cittadella 15
grosseto 14
ascoli 14
triestina 12
albinoleffe 10
gallipoli 9
piacenza 9
reggina 9
mantova 7
crotone 7
salernitana 5



MotoGP: Rossi vince il nono titolo mondiale

CITAZIONE
Valentino Rossi suona la nona. Sì, perchè il nono titolo iridato in carriera è suo. In Malesia basta un 3° posto, proprio davanti a Lorenzo, in una gara più complicata del previsto, perchè ingarbugliata da un monsone che si scatena appena viene aperta la corsia box e che provoca un ritardo di 40’ sulla partenza. La gara viene vinta, ma sarebbe meglio dire dominata, da Casey Stoner, che fin dal primo giro stacca tutti e vince con ampio margine su Dani Pedrosa e su Valentino.
Valentino è sempre stato in controllo della situazione, nonostante l’errore alla prima curva che lo ha fatto retrocedere dal primo all’ottavo posto. Le cose si sono subito messe bene per il pesarese prima della partenza. Infatti Lorenzo è rientrato ai box dopo aver collaudato la sua M1 sul bagnato invece di andare direttamente in griglia. Poi quando ha provato a riguadagnare la pista la pit-lane era già chiusa. Leggerezza imperdonabile. E partenza dai box.
Lo spagnolo è un campione vero. E invece di abbattersi si butta in pista con grande cattiveria da subito. Alla prima curva è undicesimo, poi mette le ruote davanti a quelle di Valentino. I due risalgono insieme, con Valentino che non lo perde di vista. Infilano prima Melandri. Poi Capirossi, Hayden ed Elias. Fino ad arrivare al quarto ed al quinto posto. Qui un pilota normale si accontenterebbe. Invece, approfittando di un feeling sempre migliore. Rossi passa Lorenzo in staccata e chiude i conti.
La davanti Stoner è un martello e arriva a margini inusuali per il Motomondiale. Peccato per la crisi di mezza stagione che per un po’ ci ha privato di un campione, che avrebbe dato altro filo da torcere a Rossi. Dopo i sussulti iniziali le posizioni si stabilizzano, con Valentino che guadagna un buon margine su Lorenzo e va all’assalto di Dovizioso e Pedrosa. Si pensa che non avrebbe bisogno di spingere così tanto, ma è il solito discorso. Senza questa mentalità da fuoriclasse non avrebbe vinto 103 gare. Un omaggio arriva dal deludente Andrea Dovizioso di quest’anno, che butta via un probabile podio assaggiando l’asfalto. A quel punto anche Valentino ragiona e si accontenta del gradino più basso del podio. E soprattutto stappa lo spumante del nono Mondiale. Pazzesco.

Sepang MotoGp
1 Casey Stoner Ducati 47:24.834
2 Daniel Pedrosa Honda 14.666
3 Valentino Rossi Yamaha 19.385
4 Jorge Lorenzo Yamaha 25.850
5 Nicky Hayden Ducati 38.705
6 Chris Vermeulen Suzuki 41.061
7 Toni Elías Honda 48.555
8 Marco Melandri Kawasaki 55.557
9 Loris Capirossi Suzuki 1:00.303
10 Mika Kallio Ducati 1:00.440

Classifica Piloti MotoGp
1 Valentino Rossi Yamaha 286
2 Jorge Lorenzo Yamaha 245
3 Casey Stoner Ducati 220
4 Daniel Pedrosa Honda 209
5 Andrea Dovizioso Honda 152
6 Colin Edwards Yamaha 148
7 Marco Melandri Kawasaki 108
8 Loris Capirossi Suzuki 108
9 Alex De Angelis Honda 105
10 Toni Elías Honda 105



Fia: Jean Todt nuovo presidente

CITAZIONE
La Fia ha un nuovo presidente. E' il francese Jean Todt, che ha sconfitto l'ex pilota finlandese Ari Vatanen, pluricampione di rally, e succede a Max Mosley. I pronostici della vigilia sono stati rispettati. Todt ha ottenuto 135 voti contro i 49 del suo avversario. Dodici le schede non valide. Da segnalare anche l'elezione dell'italiano Enrico Gelpi nel ruolo di vicepresidente.

Da molti anni Jean Todt è una figura di spicco nel mondo dell'automobilismo. Todt è uomo dalla ferrea determinazione. Quando si è trovato a lavorare in Ferrari ha dimostrato di essere scrupoloso, pignolo all'inverosimile, concentratissimo e capace di scegliere le persone e di motivarle. Esordì come pilota e poi copilota nei rally con la squadra Peugeot-Talbot, prima di ritirarsi nell'81 ed essere assegnato a ruoli direttivi dalla stessa Peugeot, per preparare il modello 205 Turbo 16 per il Mondiale Rally del 1984, che riuscì a vincere il campionato nel 1985 e nel 1986. Sotto la sua gestione le vittorie per Peugeot si allargarono a diverse serie, ai rally africani come la Parigi-Dakar (quattro volte) fino alla 24 ore di Le Mans. Ma nonostante i risultati e l'insistenza di Todt, Peugeot preferì non entrare in Formula 1 e così nel 1993 il francese accettò il ruolo di direttore del Cavallino. E' seguita una decade così ricca di successi da sembrare irripetibile a fianco di Michael Schumacher e Ross Brawn. Dopo l'addio al paddock aveva assicurato di non puntare alla presidenza Fia per dedicare più tempo alla famiglia (la sua compagna è l'attrice della Malesia Michelle Yeoh; il figlio Nicolas è direttore della squadra ART Grand Prix nella serie GP2 e manager di piloti, tra cui il ferrarista Felipe Massa). Ma il richiamo del posto lasciato da Max Mosley è stato troppo forte.

Il suo nome è molto gradito dalla Fota, che ha già espresso per iscritto le sue congratulazioni: "L'ho sempre apprezzato - commenta Luca di Montezemolo - e non ho dubbi che sarà all'altezza anche del nuovo incarico. La Formula 1 sta per iniziare una nuova fase e lui è l'uomo giusto per ristabilire un clima sereno e costruttivo tra tutte le componenti del nostro mondo e rilanciare questo sport. La Ferrari è sempre rimasta neutrale, ma a capo della Fia ora c'è una persona di indubbie capacità". Molto soddisfatto anche Michael Schumacher: "L'elezione di Todt è un fatto positivo, molto positivo". Tra l'altro Schumi prima del voto aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno al candidato francese. Il pilota tedesco ha vinto 5 Mondiali di Formula 1 tra il 2000 e il 2004, quando il Cavallino era guidato proprio da Todt. Il nuovo presidente ha subito espresso grande stima per il suo ex pilota e non è da escludere che il tedesco possa collaborare con Todt anche nel nuovo ruolo: " Schumacher per me è come un figlio, ci sarà sempre un posto per lui. C'è stato prima, c'è adesso e ci sarà anche dopo".

"Pensavo che ci fosse molta più gente a voler cambiare la Fia. Ma sappiamo come funziona e molti delegati hanno paura di perdere il posto". Il finlandese Ari Vatanen, uscito sconfitto dalle elezioni, non si aspettava la vittoria schiacciante del francese Jean Todt e non nasconde la sua delusione. Vatanen, commentando i risultati usa la parola "regime" per definire l'organo di governo della Formula 1: "È molto difficile sovvertire l'attuale regime. Spero che la Fia diventi democratica ma questo è solo un desiderio perchè per ora non è così. Mi congratulo con Jean Todt che ha molte qualità, ma è difficile che possa cambiare qualcosa. Per quel che mi riguarda avrò qualcos'altro di interessante da fare".



Sbk: Spies vince il titolo mondiale

CITAZIONE
il Mondiale Superbike. Nel decisivo GP del Portogallo la Ducati consegna il titolo nelle mani della Yamaha complice una disastrosa caduta del giapponese nella prima gara, dominata da Spies dalla prima all'ultima curva. A quel punto la situazione era compromessa: Haga avrebbe dovuto vincere l'ultima manche sperando che Spies finisse dal settimo posto in giù. Ipotesi vana: il texano, 25 anni, è effettivamente andato un po' in difficoltà, parcheggiandosi per tutta la corsa in sesta posizione, l'ultima utile per evitare la clamorosa beffa. Ma Haga non è riuscito neanche stavolta a farsi trovare pronto e dopo una faticosa rimonta è arrivato in scia al compagno di squadra Michel Fabrizio al terzo successo in carriera. Il gioco di squadra non sarebbe stato comunque determinante: se Fabrizio avesse fatto passare Haga il rivale, che nel frattempo aveva superato Max Biaggi assicurandosi il quinto posto, avrebbe vinto comunque il titolo per due punti. E' finita con il texano a quota 462 punti contro 456 di Haga. La Ducati, che ha vinto con largo anticipo il 16° Mondiale Costruttori (in 22 edizioni) rimpiange amaramente i cinque punti buttati via ad Imola quando Fabrizio vinse in parata davanti ad Haga: un errore di strategia costato carissimo. Spies, approdato nel Mondiale dopo aver vinto tre volte consecutive il campionato nazionale Superbike, ha comunque meritato. Ha vinto più di tutti (14 centri contro 8 di Haga) e avrebbe chiuso in anticipo la sfida se la Yamaha non lo avesse lasciato cinque volte a piedi per banali problemi meccanici. Nelle prossime due stagioni Spies sarà in MotoGP con la Yamaha, la stessa di Valentino Rossi. Il debutto tra settimane a Valencia.

In gara 1,scattato dalla undicesima pole (in 14 GP!) Spies non ha mai mollato la prima posizione conquistando il 14° trionfo in 27 gare. Ad una manche dal termine (il via alle 15.30) Spies balza al comando del Mondiale con 351 contro contro 336 di Haga. A questo punto il giapponese dovrà disperatamente puntare al successo sperando che Spies non vada oltre il settimo posto: una combinazione decisamente improbabile. Spies è stato insidiato per gran parte della gara da uno splendido Max Biaggi (Aprilia) beffato a due giri dalla fine dal nordirlandese Jonathan Rea (Honda). "C'era una gran nuvola di fumo e olio in pista, ho rallentato per sicurezza quindi il sorpasso non è stato granchè pulito" ha puntualizzato l'ex iridato. La prima Ducati al traguardo è stata quella del privato britannico Shane Byrne. Crisi anche per Michel Fabrizio, scudiero di Haga, finito solo quinto e in crisi di aderenza nel finale



Ciclismo: presentato il Giro 2010

CITAZIONE
Nel 2010 tornano le montagne storiche della corsa rosa: Mortirolo e Gavia, ma anche Aprica e Zoncolan, Terminillo e Monte Grappa. Chiusura il 30 maggio all'Arena di Verona dopo 3.418 km adatti agli scalatori e ai corridori di resistenza, senza un grande favorito
Mail Stampa 43 commenti OkNotizie badzu Condividi su MySpace! Facebook Gazzatown MILANO, 23 ottobre 2009 - E' un Giro rock quello che nasce negli studi X-Factor in una cornice giovane. E' un Giro che parla un linguaggio globale e guarda al futuro del ciclismo legando ogni fase del suo sviluppo alla tradizione dei Grandi. L'ultimo vincitore è un russo che non vede l'ora di riprendersi la maglia rosa conquistata al Colosseo, che colorerà prima le strade d'Olanda e poi quelle d'Italia, sbarcando nelle terre di Fausto Coppi, il Campionissimo.

Amsterdam (crono individuale), Utrecht e Middelburg (per velocisti) tra l'8 e il 10 maggio, per la nona partenza dall'estero nella storia del Giro. Dal 12 in avanti - dopo il giorno di riposo e trasferimento verso il Piemonte - una cronosquadre, una cronoscalata, una crono individuale, 5 tappe per gli sprinter, 5 di media difficoltà e 5 giornate di alta montagna. Rispetto all'edizione del Centenario cambia la sede di arrivo - Milano rientrerà in gioco nel 2011 - e tornano le grandi montagne. Quando l'ultimo corridore sarà entrato nell'Arena di Verona, il 30 maggio, la maglia rosa avrà coperto 3.418 km. Alle sua spalle le rampe di Terminillo, Zoncolan, Mortirolo e Gavia, le crete senesi, le strade di Campania e Puglia, i Nove Colli e l'asfalto caro a Pantani. Il percorso è adatto agli scalatori e ai fondisti capaci di reggere il ritmo dei più forti in montagna. I chilometri a cronometro? Poco più di 69, compresi i 13 della spettacolare arrampicata di Plan de Corones - prevista il 25 maggio - e i 30,9 della cronosquadre attorno a Cuneo (12 maggio). Dopo due successi stranieri - Contador 2008, Menchov 2009 - potrebbe essere l'anno degli italiani, con Ivan Basso tra gli sfidanti di maggior credito.

La tappa più lunga, il 19 maggio, sarà la Lucera-L'Aquila, con arrivo nel cuore della zona colpita del sisma del 6 aprile. Finale voluto e incoraggiato da Giorgio Napolitano già durante la premiazione del Giro 2009, al Quirinale. Il 28 maggio invece (19a tappa con doppio passaggio sull'Aprica) la corsa rosa onorerà la memoria delle vittime dell'attentato di Piazza della Loggia, 25 anni dopo.

Ma ecco nel dettaglio le 21 tappe del 93° Giro con il video commento di Angelo Zomegnan, direttore della corsa rosa.

1° tappa — Sabato 8 maggio, Amsterdam-Amsterdam (Ola), cronometro individuale km 8,4

2ª tappa — Domenica 9 maggio, Amsterdam-Utrecht (Ola), km 209

3ª tappa — Lunedì 10 maggio, Amsterdam-Middelburg, km 209

4ª tappa — Mercoledì 12 maggio, Savigliano-Cuneo, cronometro a squadre km 32,5

5ª tappa — Giovedì 13 maggio, Novara-Novi Ligure, km 168

6ª tappa — Venerdì 14 maggio, Fidenza-Carrara, km 166

7ª tappa — Sabato 15 maggio, Carrara-Montalcino km 215

8ª tappa — Domenica 16 maggio, Chianciano Terme-Terminillo, km 189

9ª tappa — Lunedì 17 maggio, Frosinone Cava De' Tirreni, km 188

10ª tappa — Martedì 18 maggio, Avellino-Bitonto, km 220

11ª tappa — Mercoledì 19 maggio, Lucera-L'Aquila, km 256

12ª tappa — Giovedì 20 maggio, Città Sant'Angelo-Porto Recanati, km 191

13ª tappa — Venerdì 21 maggio, Porto Recanati-Cesenatico, km 222

14ª tappa — Sabato 22 maggio, Ferrara-Asolo km 201

15ª tappa — Domenica 23 maggio, Mestre Monte Zoncolan, km 218

16ª tappa — Marted' 25 maggio, San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones, cronoscalata km 12,9

17ª tappa — Mercoledì 26 maggio, Brunico-Peio Terme, km 173

18ª tappa — Giovedì 27 maggio, Levico Terme-Brescia km 151

19ª tappa — Venerdì 28 maggio, Brescia-Aprica, km 195

20ª tappa, — Sabato 29 maggio, Bormio-Ponte di Legno Tonale, km 178

21ª tappa — Domenica 30 maggio Verona-Verona, cronometro individuale km 15,3


 
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icon12  view post Posted on 27/10/2009, 14:42P_QUOTE
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Polemica Petrucci - Capello

CITAZIONE
Duro intervento del ct dell'Inghilterra a Coverciano: "Fanno quello che vogliono, allo stadio si può insultare tutto e tutti. In Spagna e Inghilterra non è così". Gli risponde il presidente del Coni: "Non è assolutamente vero, troppo facile parlare dall'alto". Galliani: "Milan non è ostaggio di nessuno"
"In Italia comandano gli ultrà". La pesante dichiarazione arriva da Fabio Capello, intervenuto questa mattina a Coverciano in occasione del seminario "Il calcio e chi lo racconta".

"fanno quello che vogliono" — Il commissario tecnico dell'Inghilterra ha fatto un paragone fra l'Italia e gli altri paesi nei quali ha allenato, Spagna e Inghilterra: "Purtroppo gli ultrà fanno tutto quello che vogliono. Allo stadio si può insultare tutto e tutti. In Spagna invece c'è grande rispetto e le famiglie vanno allo stadio con i propri bambini: è un altro mondo". Capello ha ricordato anche un episodio personale: "Una volta uno spettatore mi tirò una pallina di carta e fu subito buttato fuori. Gli stadi in Spagna sono di proprietà e quindi possono essere strutturati come si vogliono. In Inghilterra gli stadi sono pieni, c'è voglia di andarci, non succede mai niente e gli steward svolgono un ruolo perfetto. Mi rammarico molto di quanto sta succedendo in Italia, il declino sarà sempre più evidente, basterebbe solo applicare la legge. Bisogna prendere una decisione da parte delle autorità e dei club affinchè la gente torni negli stadi e questi siano più accoglienti".

petrucci e abete — A Capello ha prontamente risposto il presidente del Coni Gianni Petrucci: "Comandano gli ultrà? Assolutamente no. Capello ha allenato in Italia, sono un suo amico, e non mi va che quando si è all'estero si danno dei giudizi sul proprio paese. Sono dichiarazioni che non mi intusiasmano e che lasciano il tempo che trovano. È facile parlare dall'alto". Nella polemica a distanza è intervenuto anche Giancarlo Abete, presidente della Federazione Italia Gioco Calcio: "Alcune volte l'immagine che si trasferisce del nostro tifo può essere tale da confondere il comportamento di pochi, col comportamento di tanti. I risultati dimostrano che gli episodi di violenza sono diminuiti. La tessera del tifoso è un'opportunità importante per le stesse società. Se coloro i quali hanno problemi con la giustizia non sono d'accordo non è un problema".

galliani — Sul calcio italiano nelle mani degli ultrà parla anche l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, a margine del premio Facchetti: "È un tema molto lungo e difficile. Io parlo per il Milan e il Milan non è ostaggio di nessuno, voglio rassicurare l'amico Fabio. Non sento questo problema in questo momento".


 
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icon12  view post Posted on 29/10/2009, 14:28P_QUOTE
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Serie A, turno infrasettimanale: risultati e classifica

CITAZIONE
10 ˆ GIORNATA mer 28-ott
bologna siena 2-1
catania chievo 1-2
genoa fiorentina 2-1
juventus sampdoria 5-1
lazio cagliari 0-1
livorno atalanta 1-0
napoli milan 2-2
parma bari 2-0
udinese roma 2-1
inter palermo gio 29-ott

inter 22
juventus 21
sampdoria 20
parma 17
milan 16
genoa 16
palermo 15
fiorentina 15
bari 14
chievo 14
udinese 14
napoli 14
cagliari 13
roma 11
lazio 10
atalanta 9
bologna 9
livorno 9
catania 7
siena 5


 
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Serie A: risultati e classifica

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11 ˆ GIORNATA Andata
juventus napoli 2-3
milan parma 2-0
chievo udinese 1-1
roma bologna 2-1
sampdoria bari 0-0
livorno inter 0-2
fiorentina catania 3-1
cagliari atalanta 3-0
siena lazio 1-1
palermo genoa 0-0


CLASSIFICA SERIE A 2009/2010

inter 28
juventus 21
sampdoria 21
milan 19
fiorentina 18
napoli 17
genoa 17
parma 17
cagliari 16
palermo 16
bari 15
chievo 15
udinese 15
roma 14
lazio 11
atalanta 9
bologna 9
livorno 9
catania 7
siena 6


 
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Serie B: risultati e classifica

CITAZIONE
Giornata 12
ancona - cesena 0 0
triestina - torino 2 0
albinoleffe - gallipoli 2 0
grosseto - ascoli 2 1
reggina - salernitana 3 1
modena - vicenza 1 0
lecce - empoli 1 0
crotone - piacenza 1 0
frosinone - sassuolo 0 3
cittadella - padova 1 1

Classifica Giornata 12

ancona 23
lecce 23
cesena 21
frosinone 21
sassuolo 20
torino 20
padova 19
modena 19
empoli 18
grosseto 17
cittadella 16
vicenza 16
brescia 16
triestina 16
ascoli 14
albinoleffe 13
gallipoli 12
reggina 12
crotone 10
piacenza 9
mantova 8
salernitana 5



Terminata la stagione di Formula 1

CITAZIONE
L’ultimo GP di una delle stagioni più indecifrabili di sempre è di Sebastian Vettel. Forse la novità più bella di questo 2009. Un pilota giovane, con un talento purissimo e una freddezza già da veterano. Per lui quattro successi stagionali. Meglio ha fatto solo Button. Che ha vinto il Mondiale. Ma in futuro pensiamo che toccherà anche al tedesco. Ad Abu Dhabi ha preceduto il compagno Mark Webber, solido e in ascesa quest’anno, a testimonianza di una Red Bull che è stata la miglior monoposto della seconda parte di stagione. I due hanno approfittato del ritiro di Lewis Hamilton dopo il primo pit-stop, dovuto a problemi ai freni. Sul podio anche il nuovo campione del mondo, Jenson Button, davanti a Barrichello. Punti iridati anche per Heidfeld, per l’eccellente Kobayashi (che merita questa categoria), Trulli e Buemi.
E le Ferrari? Meglio pensare al 2010. Raikkonen non ha potuto fare nulla e ha chiuso al 12° posto. Dopo il ritiro di Hamilton si era riaperta la volata, a dire il vero molto poco gloriosa, per il terzo posto nel Mondiale costruttori. Ma Kovalainen è arrivato proprio davanti al connazionale e non c’è mai stata lotta. Neppure la strategia di una sosta ha portato grandi benefici a una monoposto abbandonata nello sviluppo già da mesi. Quanto a Fisichella, c'è poco da dire. Per fortuna il suo incubo è finito.
Il primo GP della storia ad Abu Dhabi è stato uno dei più noiosi degli ultimi anni. Infrastrutture super, colpo d’occhio notevole, ma sui contenuti tecnici meglio soprassedere. L’unico vero sorpasso si è visto a metà gara: Alonso su Kobayashi, prima che Fernando rientrasse ai box. Nel finale ci ha provato Button su Webber, ma l'australiano ha resistito bene. Sono alle studio modifiche per rendere più interessante questo gioiello architettonico. Speriamo.

Yas Marina Circuit
1 Sebastian Vettel Red Bull 1:34:03.414
2 Mark Webber Red Bull 17.857
3 Jenson Button Brawn GP 18.467
4 Rubens Barrichello Brawn GP 22.735
5 Nick Heidfeld BMW Sauber 26.253
6 Kamui Kobayashi Toyota 28.343
7 Jarno Trulli Toyota 34.366
8 Sébastien Buemi Toro Rosso 41.294
9 Nico Rosberg Williams 45.941
10 Robert Kubica BMW Sauber 48.180


Classifica Piloti

1 Jenson Button Brawn GP 95
2 Sebastian Vettel Red Bull 84
3 Rubens Barrichello Brawn GP 77
4 Mark Webber Red Bull 69.5
5 Lewis Hamilton McLaren 49
6 Kimi Räikkönen Ferrari 48
7 Nico Rosberg Williams 34.5
8 Jarno Trulli Toyota 32.5
9 Fernando Alonso Renault 26
10 Timo Glock Toyota 24


Classifica costruttori

1 Brawn GP 172
2 Red Bull 153.5
3 McLaren 71
4 Ferrari 70
5 Toyota 59.5
6 BMW Sauber 36
7 Williams 34.5
8 Renault 26
9 Force India 13
10 Toro Rosso 8


"La Ferrari è una garanzia". L'annata nera del Cavallino non spaventa Fernando Alonso. Il pilota spagnolo si accomoderá nel 2010 al volante della rossa con il dichiarato obiettivo di puntare al top. "Bisogna essere ottimisti. La Ferrari è sinonimo di tranquillitá, perchè è scontato che la squadra dará il massimo. È questo che mi rende sereno", dice l'asturiano all'emittente Cadena Ser. "La Ferrari è un marchio nato per competere, è certo che faranno il massimo per la monoposto ed è altrettanto chiaro che la Ferrari sará tra i primi. Qualche volta vincono i Mondiali, qualche volta non li vincono. Ma per loro non c'è mai una stagione disastrosa: penso che la Ferrari sia l'opzione più sicura per qualsiasi pilota", dice l'iberico, che ieri nel GP di Abu Dhabi ha chiuso l'avventura con la Renault. "Nessuno, tra i 20-22 piloti della griglia, sa con certezza cosa succederá il prossimo anno. La nuova stagione è un grosso punto interrogativo". Nel 2010, Alonso avrá come compagno di squadra Felipe Massa: "Penso che potremo formare un grande team. Lui ha dimostrato di essere veloce, è cresciuto moltissimo negli ultimi due anni. Possiamo competere con i team più forti come McLaren o Red Bull".
Bridgestone si ritirerà dalla Formula 1 alla fine della stagione 2010. "La decisione presa dal consiglio di amministrazione viene dopo valutazioni attente e prolungate - spiega Hiroshi Yasukawa, direttore di Bridgestone Motorsport - è stata basata sulla necessità della società di reindirizzare le proprie risorse verso un ulteriore sviluppo intensivo di tecnologie innovative". Bridgestone è stato fornitore di pneumatici in Formula 1 dal 1997 ed era stato l'unico fornitore a partire dall'inizio della stagione 2008, dopo il ritiro della Michelin, vincendo 156 dei 223 Gran Premi. "Il nostro sincero apprezzamento - continua Yasukawa - è esteso a Bernie Ecclestone, alla Formula One Management, ai team di Formula 1 con i quali è stato un onore lavorare insieme e i tanti appassionati di F1, che hanno seguito le nostre attività nel corso degli ultimi 13 anni". Bridgestone continuerà nel suo ruolo di partner e fornitore di pneumatici per la GP2 Series e la GP2 Asia Series, e continuerà inoltre come il fornitore unico della MotoGP almeno fino al 2011


 
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icon12  view post Posted on 4/11/2009, 12:21P_QUOTE
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La Toyota lascia la Formula 1

CITAZIONE
Dopo Honda lo scorso dicembre e Bmw, la Formula 1 perde un altro pezzo. La Toyota, particolarmente colpita dalla crisi finanziaria globale, abbandonerà il circus mondiale. Lo ha annunciato Akio Toyoda, il numero uno della scuderia giapponese.
La notizia conferma le indiscrezioni di questi giorni che avevano anticipato l'abbandono della casa giapponese. Oggi la stampa giapponese aveva confermato questa tesi. Infine l'annuncio ufficiale. "Le risorse a disposizione sono insufficienti per assicurare un team competitivo - ha detto Toyoda - La crisi che attraversa il settore dell'auto impone che siano prese delle severe iniziative. Faremo del nostro meglio per trovare una soluzione per tutti i lavoratori". Affermazione supportata dalle drammatiche cifre: i dati di vendita della Toyota, in Europa, sono calati del 10,1% nei primi sei mesi del 2009. Entrata nel circuito nel 2002, la multinazionale che ha la sede principale nell'omonima città ha conquistato tredici podi e ha chiuso la stagione 2009 al 5° posto nella classifica costruttori. L'abbandono della Toyota - che lascia senza guida i piloti Trulli e Glock - segue di pochi giorni l'annuncio dell'addio di Bridgestone, fornitore unico delle gomme, a fine 2010. Per il 2011 sono già stati registrati i "no" di Pirelli e Michelin e si fanno i nomi dei coreani Kumho o Hankook.
Per una scuderia che abbandona, ce ne sono quattro pronte a entrare: a partire dalla Lotus, rimessa in piedi da Tony Fernandez, patron di Air Asia. Le altre new entry saranno la Campos Meta (creata da Adrian Campos, già manager di Alonso), la Manor (squadra di Lewis Hamilton nelle formule minori) e l'americana USF1



Ciclismo: Armstrong rinuncia al Giro d' Italia 2010

CITAZIONE
Il Tour de France numero otto, sopra ogni cosa. Lance Armstrong, 38 anni e 7 Grande Boucle consecutive vinte tra il '99 e il 2005, fissa chiaramente l'obiettivo della sua terza vita sportiva: "Voglio ancora vincere, se questo significa qualcosa". Da capitano unico, nella nuova RadioShack.
Il texano non parteciperà al Giro d'Italia. Correrà in California, dal 16 al 23 maggio, per ragioni di sponsor. Era nell'aria, la conferma è arrivata dalll'intervista diffusa dalla CNN e concessa a New York in occasione di una mostra d'arte organizzata dalla sua fondazione Livestrong: "Ho deciso che parteciperò al Giro della California. Nel 2010 voglio il Tour. Mi piace vincere, e voglio cercare di vincere, se questo significa qualcosa. Considero il terzo posto dello scorso anno un buon risultato, ho ceduto di fronte a uno come Alberto (Contador, n.d.r.) solo perché era il più forte di tutti, aveva qualcosa in più". Ma - ha lasciato intendere - nel 2010 vedremo se le cose andranno allo stesso modo".
"Quello del 2009 è un ottimo risultato se si pensa che mancavo dalle competizione da quattro anni. Stare lontani dalle gare effettivamente ti toglie qualcosa, mi piace essere tornato, e l'età non conta. Nel 2010 potrò contare sull'attività svolta quest'anno". Sulle accuse di doping mosse a suo tempo nei suoi confronti, Armstrong dice: "Fanno parte del gioco, e credo di aver avuto più controlli di chiunque altro", ha detto. La severità dimostrata dai commissari al Tour può essere a volte "scocciante" ma va presa in termini positivi, perchè solo seguendo questa strada "il ciclismo sarà di nuovo rispettato". E il ciclismo in Europa, soprattutto in Italia e in Francia, fa parte della cultura della gente. "Ho avuto modo di pranzare con il presidente Sarkozy - ha detto Armstrong - e ho scoperto in lui un appassionato sincero". Nella nuova stagione Armstrong debutterà il 17 gennaio, quando insieme a tutta la RadioShack parteciperà al Tour Down Under, la corsa a tappe che si corre in inverno nell'Australia meridionale.


 
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icon12  view post Posted on 5/11/2009, 12:40P_QUOTE
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Champions: risultati e classifiche

CITAZIONE
GIRONE A

juventus - bordeaux 1-1
maccabi haifa - bayern monaco 0-3
bayern monaco - juventus 0-0
bordeaux - maccabi haifa 1-0
bordeaux - bayern monaco 2-1
juventus - maccabi haifa 1-0
bayern monaco - bordeaux 0-2
maccabi haifa - juventus 0-1

CLASSIFICA
bordeaux 10
juventus 8
bayern monaco 4
maccabi haifa 0

GIRONE B

besiktas - man united 0-1
vfl wolfsburg - cska mosca 3-1
cska mosca - besiktas 2-1
man united - vfl wolfsburg 2-1
cska mosca - man united 0-1
vfl wolfsburg - besiktas 0-0
besiktas - vfl wolfsburg 0-3
man united - cska mosca 3-3

CLASSIFICA
man united 10
vfl wolfsburg 7
cska mosca 4
besiktas 1

GIRONE C

marsiglia - milan 1-2
zurigo - real madrid 2-5
milan - zurigo 0-1
real madrid - marsiglia 3-0
real madrid - milan 2-3
zurigo - marsiglia 0-1
marsiglia - zurigo 6-1
milan - real madrid 1-1


CLASSIFICA

real madrid 7
milan 7
marsiglia 6
zurigo 3

GIRONE D

atl. madrid - apoel nicosia 0-0
chelsea - porto 1-0
apoel nicosia - chelsea 0-1
porto - atl. madrid 2-0
chelsea - atl. madrid 4-0
porto - apoel nicosia 2-1
apoel nicosia - porto 0-1
atl. madrid - chelsea 2-2

CLASSIFICA
chelsea 10
porto 9
atl. madrid 2
apoel nicosia 1

GIRONE E

lione - fiorentina 1-0
liverpool - debrecen 1-0
debrecen - lione 0-4
fiorentina - liverpool 2-0
debrecen - fiorentina 3-4
liverpool - lione 1-2
fiorentina - debrecen 5-2
lione - liverpool 1-1

CLASSIFICA
lione 10
fiorentina 9
liverpool 4
debrecen 0

GIRONE F

dynamo kiev - rubin kazan 3-1
inter - barcellona 0-0
rubin kazan - inter 1-1
barcellona - dynamo kiev 2-0
barcellona - rubin kazan 1-2
inter - dynamo kiev 2-2
rubin kazan - barcellona 0-0
dynamo kiev - inter 1-2

CLASSIFICA
inter 6
rubin kazan 5
barcellona 5
dynamo kiev 4

GIRONE G

siviglia - unirea urziceni 2-0
vfb stuttgart - glasgow rangers 1-1
glasgow rangers - siviglia 1-4
unirea urziceni - vfb stuttgart 1-1
glasgow rangers - unirea urziceni 1-4
vfb stuttgart - siviglia 1-3
siviglia - vfb stuttgart 1-1
unirea urziceni - glasgow rangers 1-1

CLASSIFICA
siviglia 10
unirea urziceni 5
vfb stuttgart 3
glasgow rangers 2

GIRONE H

olympiacos pireo - az alkmaar 1-0
standard liegi - arsenal 2-3
arsenal - olympiacos pireo 2-0
az alkmaar - standard liegi 1-1
az alkmaar - arsenal 1-1
olympiacos pireo - standard liegi 2-1
arsenal - az alkmaar 4-1
standard liegi - olympiacos pireo 2-0

CLASSIFICA
arsenal 10
olympiacos pireo 6
standard liegi 4
az alkmaar 2

Ciclismo: Tour de France 2010

CITAZIONE
Il via da Rotterdam (nell'Olanda che ospiterà anche la partenza del Giro d'Italia ), il 3 luglio, con un cronoprologo di 8 chilometri. L’arrivo tradizionale sui Campi Elisi di Parigi, il 25. In mezzo: il pavè della Roubaix, 4 settori e 13 degli ultimi 30 chilometri della terza tappa, che finisce vicino alla mitica Foresta di Arenberg; il primo arrivo (di tre) in salita a Morzine; la centralità dei Pirenei a 100 anni dalla loro prima apparizione al Tour, con il Tourmalet proposto due volte in due tappe (una con arrivo in cima); una cronometro di 51 km da Bordeaux a Pauillac, alla vigilia della conclusione. Il Tour de France 2010, presentato questa mattina al Palazzo dei Congressi di Parigi, a grandi linee è questo.
CONTADOR E ARMOSTRONG SI IGNORANO — - Ma naturalmente è anche tanto altro. In prima fila tutto il podio dell’edizione 2009: Contador, Andy Schleck, Armstrong: più Thor Hushovd, maglia verde, Mark Cavendish, re dello sprint con 6 centri nell’ultima edizione. Mentre non c’era Franco Pellizotti, la maglia a pois, che partiva oggi per le vacanze a New York. Per l’Italia ecco Filippo Pozzato, due tappe vinte nella Boucle (2004 e 2007), seduto a fianco di Cavendish. Contador e Armstrong, come previsto, si sono ignorati. E sulla recente inchiesta aperta dalla Procura di Parigi sul ritrovamento di siringhe sospette nella spazzatura delle squadre al Tour (e si era fatto il nome proprio dell’Astana) si sono entrambi detti estremamente tranquilli.
La presentazione è stata aperta da Jean Etienne Amaury, presidente dell’Aso, società organizzatrice: ha fatto un forte appello alle garanzie di credibilità che il Tour deve assicurare, biasimando le divisione tra l’agenzia francese e l’Uci nella lotta al doping. Poi il direttore Christian Prudhomme: “Il Tour è ben più di un evento sportivo”, il saluto del sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaled e finalmente, alle 12.17, via il velo sul percorso. Il motto della 97ª edizione sarà: “L’eterna ricerca delle cime”, per un Tour che promette di decidersi sui Pirenei.
Qualche numero: circa 3.600 chilometri, di cui appena 59 a cronometro (non ci sarà la cronosquadre). Nessun abbuono, a confermare la tendenza degli ultimi anni. I settori di pavè della Roubaix saranno 4 per complessivi 13 degli ultimi 30 chilometri della terza tappa. I colli da scalare sono 23, 3 in più che nel 2009: le città sede di tappa inedite sono 11. Il Tourmalet, indubbiamente il simbolo della prossima edizione, sarà scalato due volte: la prima nel tappone pirenaico del 20 luglio, che comprende anche Peyresourde, Aspin e Aubisque, la seconda il giorno dopo come arrivo di tappa (era successo solo un’altra volta, nel 1974, che il traguardo fosse posto in cima).
“Mi piace perché è un Tour per scalatori”, ha detto Contador, che chiamato a scegliere un rivale tra Andy Schleck e Armstrong ha risposto: “Andy Schleck”. Armstrong, che poi ha pranzato con il presidente della Repubblica francese Sarkozy (“adora il ciclismo”), ha detto: “Sarà un’edizione molto più aperta della precedente anche perché non c’è la cronosquadre che quest’anno aveva tolto di mezzo molti. Il pavè è eccitante e anche scalare due volte la stessa montagna è qualcosa di unico. Solo 59 chilometri a cronometro? Beh, visto come sono andato quest’anno nelle crono, meglio così…”.

Contador lascia l' Astana?

CITAZIONE
Alberto Contador potrebbe rescindere il contratto con l'Astana, la squadra kazaka per la quale ha gareggiato negli ultimi due anni e con la quale ha un contratto che lo vincola anche per il 2010.
La scappatoia arriva da un articolo del regolamento dell'Uci (Unione Ciclistica Internazionale): l'Astana non ha ottenuto entro il 20 ottobre la licenza per partecipare al Pro Tour 2010 e questo darebbe la possibilità all'iberico di rescindere il contratto senza preavviso o penali di alcun tipo. L'entourage del corridore sta valutando l'ipotesi: "Se c'è questa clausola, dobbiamo vedere quali opzioni abbiamo a disposizione", ha detto Fran Contador, fratello dell'atleta, al quotidiano As.
Già da quest'estate, dopo il trionfo al Tour de France, Contador aveva manifestato l'intenzione di lasciare la compagine che prende il nome dalla città capitale del Kazakistan. Le prime avvisaglie di qualche problema nell'Astana erano arrivate già a maggio, durante il Giro d'Italia, quando i corridori protestarono contro il mancato pagamento degli stipendi coprendo il nome dello sponsor in alcune tappe. I problemi di convivenza con Lance Armstrong durante il Tour hanno ulteriormente raffreddato i rapporti fra lo spagnolo e la società. Poi la partenza dell'americano, all'apparenza una notizia positiva per Contador, si è rivelata invece un boomerang: Armstrong, che insieme al direttore sportivo Johan Bruyneel ha fondato un'altra squadra, Radioshack, si è portato dietro i corridori più validi dell'Astana, facendo tabula rasa attorno a Contador. Ma ora lo spagnolo, sempre più solo, potrebbe aver finalmente trovato la scappatoia per rescindere il contratto e lasciare la squadra kazaka


 
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