| Serie A: risultati e classificaCITAZIONE sampdoria bologna 4-1 inter catania 2-1 atalanta parma 3-1 bari lazio 2-0 cagliari genoa 3-2 fiorentina napoli 0-1 palermo udinese 1-0 roma livorno 0-1 siena juventus 0-1 chievo milan 1-2
CLASSIFICA SERIEA 2009/2010 PARTITE RETI RIGORI Squadre Pt C F T C F T RF RC G V N P G V N P G V N P M.I. R S R S R S T R T R
inter 22 5 4 1 0 4 3 0 1 9 7 1 1 3 10 4 11 2 21 6 2 2 2 2 sampdoria 20 5 4 1 0 4 2 1 1 9 6 2 1 1 13 4 4 4 17 8 1 0 0 0 juventus 18 4 2 2 0 5 3 1 1 9 5 3 1 1 5 2 8 5 13 7 0 0 0 0 palermo 15 5 3 2 0 4 1 1 2 9 4 3 2 -4 9 5 3 4 12 9 1 1 1 1 fiorentina 15 5 3 1 1 4 1 2 1 9 4 3 2 -4 4 1 4 5 8 6 1 1 2 1 milan 15 4 2 1 1 5 2 2 1 9 4 3 2 -2 3 5 5 4 8 9 1 1 1 1 bari 14 5 2 2 1 4 1 3 0 9 3 5 1 -5 6 2 4 3 10 5 1 0 1 1 parma 14 4 3 0 1 5 1 2 2 9 4 2 3 -3 4 3 6 9 10 12 1 1 3 3 napoli 13 4 3 1 0 5 1 0 4 9 4 1 4 -4 7 3 5 11 12 14 2 0 3 3 genoa 13 4 2 1 1 5 2 0 3 9 4 1 4 -4 9 10 7 9 16 19 5 4 3 3 chievo 11 5 1 1 3 4 2 1 1 9 3 2 4 -8 7 8 4 2 11 10 1 1 3 2 roma 11 4 2 0 2 5 1 2 2 9 3 2 4 -6 6 6 9 10 15 16 2 2 1 1 udinese 11 5 3 1 1 4 0 1 3 9 3 2 4 -8 10 7 2 6 12 13 2 2 2 1 cagliari 10 4 1 0 3 5 2 1 2 9 3 1 5 -7 6 9 4 3 10 12 3 3 0 0 lazio 10 5 1 2 2 4 1 2 1 9 2 4 3 -9 4 6 3 4 7 10 2 2 1 1 atalanta 9 5 1 2 2 4 1 1 2 9 2 3 4 -10 4 4 5 7 9 11 1 1 1 0 catania 7 4 1 2 1 5 0 2 3 9 1 4 4 -10 5 5 4 8 9 13 2 2 1 1 bologna 6 4 1 1 2 5 0 2 3 9 1 3 5 -11 4 6 3 8 7 14 1 1 1 1 livorno 6 4 0 2 2 5 1 1 3 9 1 3 5 -11 1 3 2 7 3 10 0 0 2 1 siena 5 5 0 2 3 4 1 0 3 9 1 2 6 -14 2 5 5 8 7 13 1 0 2 1 Serie B: risultati e classificaCITAZIONE Giornata 11, ven 23-ott - lun 26-ott torino - reggina2 0 empoli - ascoli4 2 gallipoli - lecce0 3 sassuolo - cittadella1 0 cesena - grosseto2 2 brescia - albinoleffe4 1 piacenza - modena2 3 padova - triestina0 0 salernitana - crotone4 1 ancona - frosinone3 1 vicenza - mantova 20:45
Classifica Giornata 11
frosinone 21 torino 20 cesena 20 ancona 19 padova 18 sassuolo 17 lecce 17 empoli 17 brescia 16 modena 16 vicenza 15 cittadella 15 grosseto 14 ascoli 14 triestina 12 albinoleffe 10 gallipoli 9 piacenza 9 reggina 9 mantova 7 crotone 7 salernitana 5 MotoGP: Rossi vince il nono titolo mondialeCITAZIONE Valentino Rossi suona la nona. Sì, perchè il nono titolo iridato in carriera è suo. In Malesia basta un 3° posto, proprio davanti a Lorenzo, in una gara più complicata del previsto, perchè ingarbugliata da un monsone che si scatena appena viene aperta la corsia box e che provoca un ritardo di 40’ sulla partenza. La gara viene vinta, ma sarebbe meglio dire dominata, da Casey Stoner, che fin dal primo giro stacca tutti e vince con ampio margine su Dani Pedrosa e su Valentino. Valentino è sempre stato in controllo della situazione, nonostante l’errore alla prima curva che lo ha fatto retrocedere dal primo all’ottavo posto. Le cose si sono subito messe bene per il pesarese prima della partenza. Infatti Lorenzo è rientrato ai box dopo aver collaudato la sua M1 sul bagnato invece di andare direttamente in griglia. Poi quando ha provato a riguadagnare la pista la pit-lane era già chiusa. Leggerezza imperdonabile. E partenza dai box. Lo spagnolo è un campione vero. E invece di abbattersi si butta in pista con grande cattiveria da subito. Alla prima curva è undicesimo, poi mette le ruote davanti a quelle di Valentino. I due risalgono insieme, con Valentino che non lo perde di vista. Infilano prima Melandri. Poi Capirossi, Hayden ed Elias. Fino ad arrivare al quarto ed al quinto posto. Qui un pilota normale si accontenterebbe. Invece, approfittando di un feeling sempre migliore. Rossi passa Lorenzo in staccata e chiude i conti. La davanti Stoner è un martello e arriva a margini inusuali per il Motomondiale. Peccato per la crisi di mezza stagione che per un po’ ci ha privato di un campione, che avrebbe dato altro filo da torcere a Rossi. Dopo i sussulti iniziali le posizioni si stabilizzano, con Valentino che guadagna un buon margine su Lorenzo e va all’assalto di Dovizioso e Pedrosa. Si pensa che non avrebbe bisogno di spingere così tanto, ma è il solito discorso. Senza questa mentalità da fuoriclasse non avrebbe vinto 103 gare. Un omaggio arriva dal deludente Andrea Dovizioso di quest’anno, che butta via un probabile podio assaggiando l’asfalto. A quel punto anche Valentino ragiona e si accontenta del gradino più basso del podio. E soprattutto stappa lo spumante del nono Mondiale. Pazzesco.
Sepang MotoGp 1 Casey Stoner Ducati 47:24.834 2 Daniel Pedrosa Honda 14.666 3 Valentino Rossi Yamaha 19.385 4 Jorge Lorenzo Yamaha 25.850 5 Nicky Hayden Ducati 38.705 6 Chris Vermeulen Suzuki 41.061 7 Toni Elías Honda 48.555 8 Marco Melandri Kawasaki 55.557 9 Loris Capirossi Suzuki 1:00.303 10 Mika Kallio Ducati 1:00.440
Classifica Piloti MotoGp 1 Valentino Rossi Yamaha 286 2 Jorge Lorenzo Yamaha 245 3 Casey Stoner Ducati 220 4 Daniel Pedrosa Honda 209 5 Andrea Dovizioso Honda 152 6 Colin Edwards Yamaha 148 7 Marco Melandri Kawasaki 108 8 Loris Capirossi Suzuki 108 9 Alex De Angelis Honda 105 10 Toni Elías Honda 105 Fia: Jean Todt nuovo presidenteCITAZIONE La Fia ha un nuovo presidente. E' il francese Jean Todt, che ha sconfitto l'ex pilota finlandese Ari Vatanen, pluricampione di rally, e succede a Max Mosley. I pronostici della vigilia sono stati rispettati. Todt ha ottenuto 135 voti contro i 49 del suo avversario. Dodici le schede non valide. Da segnalare anche l'elezione dell'italiano Enrico Gelpi nel ruolo di vicepresidente.
Da molti anni Jean Todt è una figura di spicco nel mondo dell'automobilismo. Todt è uomo dalla ferrea determinazione. Quando si è trovato a lavorare in Ferrari ha dimostrato di essere scrupoloso, pignolo all'inverosimile, concentratissimo e capace di scegliere le persone e di motivarle. Esordì come pilota e poi copilota nei rally con la squadra Peugeot-Talbot, prima di ritirarsi nell'81 ed essere assegnato a ruoli direttivi dalla stessa Peugeot, per preparare il modello 205 Turbo 16 per il Mondiale Rally del 1984, che riuscì a vincere il campionato nel 1985 e nel 1986. Sotto la sua gestione le vittorie per Peugeot si allargarono a diverse serie, ai rally africani come la Parigi-Dakar (quattro volte) fino alla 24 ore di Le Mans. Ma nonostante i risultati e l'insistenza di Todt, Peugeot preferì non entrare in Formula 1 e così nel 1993 il francese accettò il ruolo di direttore del Cavallino. E' seguita una decade così ricca di successi da sembrare irripetibile a fianco di Michael Schumacher e Ross Brawn. Dopo l'addio al paddock aveva assicurato di non puntare alla presidenza Fia per dedicare più tempo alla famiglia (la sua compagna è l'attrice della Malesia Michelle Yeoh; il figlio Nicolas è direttore della squadra ART Grand Prix nella serie GP2 e manager di piloti, tra cui il ferrarista Felipe Massa). Ma il richiamo del posto lasciato da Max Mosley è stato troppo forte.
Il suo nome è molto gradito dalla Fota, che ha già espresso per iscritto le sue congratulazioni: "L'ho sempre apprezzato - commenta Luca di Montezemolo - e non ho dubbi che sarà all'altezza anche del nuovo incarico. La Formula 1 sta per iniziare una nuova fase e lui è l'uomo giusto per ristabilire un clima sereno e costruttivo tra tutte le componenti del nostro mondo e rilanciare questo sport. La Ferrari è sempre rimasta neutrale, ma a capo della Fia ora c'è una persona di indubbie capacità". Molto soddisfatto anche Michael Schumacher: "L'elezione di Todt è un fatto positivo, molto positivo". Tra l'altro Schumi prima del voto aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno al candidato francese. Il pilota tedesco ha vinto 5 Mondiali di Formula 1 tra il 2000 e il 2004, quando il Cavallino era guidato proprio da Todt. Il nuovo presidente ha subito espresso grande stima per il suo ex pilota e non è da escludere che il tedesco possa collaborare con Todt anche nel nuovo ruolo: " Schumacher per me è come un figlio, ci sarà sempre un posto per lui. C'è stato prima, c'è adesso e ci sarà anche dopo".
"Pensavo che ci fosse molta più gente a voler cambiare la Fia. Ma sappiamo come funziona e molti delegati hanno paura di perdere il posto". Il finlandese Ari Vatanen, uscito sconfitto dalle elezioni, non si aspettava la vittoria schiacciante del francese Jean Todt e non nasconde la sua delusione. Vatanen, commentando i risultati usa la parola "regime" per definire l'organo di governo della Formula 1: "È molto difficile sovvertire l'attuale regime. Spero che la Fia diventi democratica ma questo è solo un desiderio perchè per ora non è così. Mi congratulo con Jean Todt che ha molte qualità, ma è difficile che possa cambiare qualcosa. Per quel che mi riguarda avrò qualcos'altro di interessante da fare". Sbk: Spies vince il titolo mondialeCITAZIONE il Mondiale Superbike. Nel decisivo GP del Portogallo la Ducati consegna il titolo nelle mani della Yamaha complice una disastrosa caduta del giapponese nella prima gara, dominata da Spies dalla prima all'ultima curva. A quel punto la situazione era compromessa: Haga avrebbe dovuto vincere l'ultima manche sperando che Spies finisse dal settimo posto in giù. Ipotesi vana: il texano, 25 anni, è effettivamente andato un po' in difficoltà, parcheggiandosi per tutta la corsa in sesta posizione, l'ultima utile per evitare la clamorosa beffa. Ma Haga non è riuscito neanche stavolta a farsi trovare pronto e dopo una faticosa rimonta è arrivato in scia al compagno di squadra Michel Fabrizio al terzo successo in carriera. Il gioco di squadra non sarebbe stato comunque determinante: se Fabrizio avesse fatto passare Haga il rivale, che nel frattempo aveva superato Max Biaggi assicurandosi il quinto posto, avrebbe vinto comunque il titolo per due punti. E' finita con il texano a quota 462 punti contro 456 di Haga. La Ducati, che ha vinto con largo anticipo il 16° Mondiale Costruttori (in 22 edizioni) rimpiange amaramente i cinque punti buttati via ad Imola quando Fabrizio vinse in parata davanti ad Haga: un errore di strategia costato carissimo. Spies, approdato nel Mondiale dopo aver vinto tre volte consecutive il campionato nazionale Superbike, ha comunque meritato. Ha vinto più di tutti (14 centri contro 8 di Haga) e avrebbe chiuso in anticipo la sfida se la Yamaha non lo avesse lasciato cinque volte a piedi per banali problemi meccanici. Nelle prossime due stagioni Spies sarà in MotoGP con la Yamaha, la stessa di Valentino Rossi. Il debutto tra settimane a Valencia.
In gara 1,scattato dalla undicesima pole (in 14 GP!) Spies non ha mai mollato la prima posizione conquistando il 14° trionfo in 27 gare. Ad una manche dal termine (il via alle 15.30) Spies balza al comando del Mondiale con 351 contro contro 336 di Haga. A questo punto il giapponese dovrà disperatamente puntare al successo sperando che Spies non vada oltre il settimo posto: una combinazione decisamente improbabile. Spies è stato insidiato per gran parte della gara da uno splendido Max Biaggi (Aprilia) beffato a due giri dalla fine dal nordirlandese Jonathan Rea (Honda). "C'era una gran nuvola di fumo e olio in pista, ho rallentato per sicurezza quindi il sorpasso non è stato granchè pulito" ha puntualizzato l'ex iridato. La prima Ducati al traguardo è stata quella del privato britannico Shane Byrne. Crisi anche per Michel Fabrizio, scudiero di Haga, finito solo quinto e in crisi di aderenza nel finale Ciclismo: presentato il Giro 2010CITAZIONE Nel 2010 tornano le montagne storiche della corsa rosa: Mortirolo e Gavia, ma anche Aprica e Zoncolan, Terminillo e Monte Grappa. Chiusura il 30 maggio all'Arena di Verona dopo 3.418 km adatti agli scalatori e ai corridori di resistenza, senza un grande favorito Mail Stampa 43 commenti OkNotizie badzu Condividi su MySpace! Facebook Gazzatown MILANO, 23 ottobre 2009 - E' un Giro rock quello che nasce negli studi X-Factor in una cornice giovane. E' un Giro che parla un linguaggio globale e guarda al futuro del ciclismo legando ogni fase del suo sviluppo alla tradizione dei Grandi. L'ultimo vincitore è un russo che non vede l'ora di riprendersi la maglia rosa conquistata al Colosseo, che colorerà prima le strade d'Olanda e poi quelle d'Italia, sbarcando nelle terre di Fausto Coppi, il Campionissimo.
Amsterdam (crono individuale), Utrecht e Middelburg (per velocisti) tra l'8 e il 10 maggio, per la nona partenza dall'estero nella storia del Giro. Dal 12 in avanti - dopo il giorno di riposo e trasferimento verso il Piemonte - una cronosquadre, una cronoscalata, una crono individuale, 5 tappe per gli sprinter, 5 di media difficoltà e 5 giornate di alta montagna. Rispetto all'edizione del Centenario cambia la sede di arrivo - Milano rientrerà in gioco nel 2011 - e tornano le grandi montagne. Quando l'ultimo corridore sarà entrato nell'Arena di Verona, il 30 maggio, la maglia rosa avrà coperto 3.418 km. Alle sua spalle le rampe di Terminillo, Zoncolan, Mortirolo e Gavia, le crete senesi, le strade di Campania e Puglia, i Nove Colli e l'asfalto caro a Pantani. Il percorso è adatto agli scalatori e ai fondisti capaci di reggere il ritmo dei più forti in montagna. I chilometri a cronometro? Poco più di 69, compresi i 13 della spettacolare arrampicata di Plan de Corones - prevista il 25 maggio - e i 30,9 della cronosquadre attorno a Cuneo (12 maggio). Dopo due successi stranieri - Contador 2008, Menchov 2009 - potrebbe essere l'anno degli italiani, con Ivan Basso tra gli sfidanti di maggior credito.
La tappa più lunga, il 19 maggio, sarà la Lucera-L'Aquila, con arrivo nel cuore della zona colpita del sisma del 6 aprile. Finale voluto e incoraggiato da Giorgio Napolitano già durante la premiazione del Giro 2009, al Quirinale. Il 28 maggio invece (19a tappa con doppio passaggio sull'Aprica) la corsa rosa onorerà la memoria delle vittime dell'attentato di Piazza della Loggia, 25 anni dopo.
Ma ecco nel dettaglio le 21 tappe del 93° Giro con il video commento di Angelo Zomegnan, direttore della corsa rosa.
1° tappa — Sabato 8 maggio, Amsterdam-Amsterdam (Ola), cronometro individuale km 8,4
2ª tappa — Domenica 9 maggio, Amsterdam-Utrecht (Ola), km 209
3ª tappa — Lunedì 10 maggio, Amsterdam-Middelburg, km 209
4ª tappa — Mercoledì 12 maggio, Savigliano-Cuneo, cronometro a squadre km 32,5
5ª tappa — Giovedì 13 maggio, Novara-Novi Ligure, km 168
6ª tappa — Venerdì 14 maggio, Fidenza-Carrara, km 166
7ª tappa — Sabato 15 maggio, Carrara-Montalcino km 215
8ª tappa — Domenica 16 maggio, Chianciano Terme-Terminillo, km 189
9ª tappa — Lunedì 17 maggio, Frosinone Cava De' Tirreni, km 188
10ª tappa — Martedì 18 maggio, Avellino-Bitonto, km 220
11ª tappa — Mercoledì 19 maggio, Lucera-L'Aquila, km 256
12ª tappa — Giovedì 20 maggio, Città Sant'Angelo-Porto Recanati, km 191
13ª tappa — Venerdì 21 maggio, Porto Recanati-Cesenatico, km 222
14ª tappa — Sabato 22 maggio, Ferrara-Asolo km 201
15ª tappa — Domenica 23 maggio, Mestre Monte Zoncolan, km 218
16ª tappa — Marted' 25 maggio, San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones, cronoscalata km 12,9
17ª tappa — Mercoledì 26 maggio, Brunico-Peio Terme, km 173
18ª tappa — Giovedì 27 maggio, Levico Terme-Brescia km 151
19ª tappa — Venerdì 28 maggio, Brescia-Aprica, km 195
20ª tappa, — Sabato 29 maggio, Bormio-Ponte di Legno Tonale, km 178
21ª tappa — Domenica 30 maggio Verona-Verona, cronometro individuale km 15,3 |